Ghigo Roli fotografo


Ferrara

Vedute della città di Ferrara. i monumenti e le opere d'arte.

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Padova, Palazzo della Ragione, il Salone (circa 80 metri di lunghezza per 27 metri di larghezza, è coperto da una struttura lignea di forma ogivale alta quasi 40 metri): il cavallo ligneo che fu donato al Comune nel 1837 dalla famiglia Capodilista la quale lo fece realizzare per una giostra o un torneo nel 1466. Le pareti sono affrescate nella prima metà del Quattrocento da Giovanni Miretto e da un ignoto ferrarese. I temi sono lo Zodiaco, i mestieri dei mesi dell'anno. Ci sono anche affreschi di tema religioso.

Padova, Palazzo della Ragione, il Salone (circa 80 metri di...

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Collezione Assicoop - Unipol,inv. n° 501: Angelo Longanesi (Ferrara 1860 - 1934); "Ritratto di musicista" (pastello, 39 x 45).

Collezione Assicoop - Unipol,inv. n° 501: Angelo Longanesi (...

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Prodotti tipici:  diversi tipi di riso e farina di riso di Jolanda di Savoia (capitale del riso della zona del Delta del Po).

Prodotti tipici: diversi tipi di riso e farina di riso di J...

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Prodotto tipico: farina di riso di Jolanda di Savoia (capitale del riso della zona del Delta del Po).

Prodotto tipico: farina di riso di Jolanda di Savoia (capita...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare di una delle lunette nelle quali è illustrato il mito di Eros e Anteros, opera letteraria dell’umanista Celio Calcagnini, stretto amico del Costabili e da lui stesso scelto per ispirare il Garofalo e i suoi collaboratori.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con giovane donna dall'abito giallo  e fiori.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con giovane donna dall'abito giallo  e fiori.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con donna.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con donna e bimbo.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con donna e bimbo.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con donna e bimbo.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con giovane donna dall'abito giallo e fanciullo con arpicordo.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con giovane donna dall'abito giallo e fanciullo con arpicordo.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con gentiluomini e gentildonne, e alberi da frutto.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

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