Ghigo Roli fotografo


Roma

Opere d'arte e archeologia, vedute della città di Roma.

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli otto pennacchi della volta, con Venere che ordina a Cupido di lanciare una freccia. Ai lati due vele con amorini.Affresco di Raffaellino del Colle su disegno di Raffaello (1517-18).

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli o...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: il Convitto Nuziale di Amore e Psiche al centro della volta. È la scena conclusiva dell'intero ciclo.L'affresco, disegnato da Raffaello, è opera di Giovan Francesco Penni (1517-18) .

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: il Convitto...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: il Concilio degli Dei al centro della volta. Psiche, ingiustamente perseguitata, viene infine accolta con benevolenza da consesso degli dei.L'affresco, disegnato da Raffaello, è opera di Giovan Francesco Penni (1517-18) .

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: il Concilio...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: una delle vele della volta, con Amorini. Concepite da Raffaello, le vele sono opera dei suoi allievi (Raffaellino del Colle, Giovan Francesco Penni, Giulio Romano, Giovanni da Udine (1517 - 18).

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: una delle v...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: una delle vele della volta, con Amorini. Concepite da Raffaello, le vele sono opera dei suoi allievi (Raffaellino del Colle, Giovan Francesco Penni, Giulio Romano, Giovanni da Udine (1517 - 18).

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: una delle v...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: una delle vele della volta, con Amorini. Concepite da Raffaello, le vele sono opera dei suoi allievi (Raffaellino del Colle, Giovan Francesco Penni, Giulio Romano, Giovanni da Udine (1517 - 18).

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: una delle v...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: una delle vele della volta, con Amorini e Cerbero.Concepite da Raffaello, le vele sono opera dei suoi allievi (Raffaellino del Colle, Giovan Francesco Penni, Giulio Romano, Giovanni da Udine (1517 - 18).

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: una delle v...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: una delle vele della volta, con Amorini. Concepite da Raffaello, le vele sono opera dei suoi allievi (Raffaellino del Colle, Giovan Francesco Penni, Giulio Romano, Giovanni da Udine (1517 - 18).

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: una delle v...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli otto pennacchi della volta, con Mercurio. Affresco di Giulio Romano su disegno di Raffaello (1517-18)

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli o...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli otto pennacchi della volta, con Giove che consola Cupido. Affresco di Giulio Romano su disegno di Raffaello (1517-18).

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli o...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli otto pennacchi della volta, con Cupido e le Grazie. Affresco di Giulio Romano su disegno di Raffaello (1517-18).

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli o...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli otto pennacchi della volta, con Mercurio e Psiche. Affresco di Giovan Francesco Penni su disegno di Raffaello (1517-18)

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli o...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli otto pennacchi della volta, raffigurante Psiche con Venere e Giunone. Affresco di Giulio Romano su disegno di Raffaello (1517-18)

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli o...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli otto pennacchi della volta, con Psiche che presenta a Venere l'urna contenente la bellezza di Proserpina. Affresco di Giulio Romano su disegno di Raffaello (1517-18)

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli o...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli otto pennacchi della volta, con Psiche che ritorna dagli inferi, trasportata da Amorini. Affresco di Giulio Romano su disegno di Raffaello (1517-18)

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli o...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli otto pennacchi della volta, con Venere sul carro trainato da bianche colombe. Affresco di Giulio Romano su disegno di Raffaello (1517-18)

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli o...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli otto pennacchi della volta, con Venere e Giove. Affresco di Giovan Francesco Penni su disegno di Raffaello (1517-18)

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: uno degli o...

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Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: veduta della volta. Al centro del complesso sistema figurativo spiccano le grandi rappresentazioni del Concilio degli dei e del Convito nuziale, (di Amore e Psiche) tra finti arazzi tesi tra festoni. Nei peducci si trovano i vari episodi delle Storie di Amore e Psiche. Nelle vele sopra le lunette putti con gli attributi delle varie divinità.Gli affreschi (1917-18) sono opera di Raffaello e dei suoi allievi (Raffaellino del Colle, Giovan Francesco Penni, Giulio Romano, Giovanni da Udine). Gli affreschi vennero sicuramente disegnati da Raffaello, ma la stesura spetta soprattutto alla sua scuola. La presenza degli intrecci vegetali accresce il senso di continuum della loggia con il giardino; vi sono riconoscibili la bellezza di circa duecento specie botaniche, soprattutto domestiche, tra cui anche numerose piante importate dalle Americhe, scoperte solo pochi anni prima.

Roma, Villa Farnesina, Loggia di Amore e Psiche: veduta dell...

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Roma, Villa Farnesina: Veduta della Loggia di Amore e Psiche.Nella loggia è dipinto il ciclo con le Storie di Amore e Psiche, tratte da Apuleio, opera di Raffaello e dei suoi allievi (Raffaellino del Colle, Giovan Francesco Penni, Giulio Romano, 1517-1518), in cui le scene sono inserite in un intreccio di festoni vegetali, opera dell'altro allievo Giovanni da Udine. Gli affreschi vennero sicuramente disegnati da Raffaello, ma la stesura spetta soprattutto alla sua scuola. La presenza degli intrecci vegetali accresce il senso di continuum della loggia con il giardino; vi sono riconoscibili la bellezza di circa duecento specie botaniche, soprattutto domestiche, tra cui anche numerose piante importate dalle Americhe, scoperte solo pochi anni prima.Al centro del complesso sistema figurativo spiccano le grandi rappresentazioni del Concilio degli dei e del Convito nuziale, tra finti arazzi tesi tra festoni. Nei peducci si trovano i vari episodi delle Storie di Amore e Psiche. Nelle vele sopra le lunette putti con gli attributi delle varie divinità.Le peripezie di Psiche ripercorrono la medesima travagliata salita sociale di Francesca Ordeaschi, amante di Agostino Chigi, che da cortigiana si elevò al rango di moglie legittima del banchiere.

Roma, Villa Farnesina: Veduta della Loggia di Amore e Psiche...

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Roma, Villa Farnesina: Veduta della Loggia di Amore e Psiche.Nella loggia è dipinto il ciclo con le Storie di Amore e Psiche, tratte da Apuleio, opera di Raffaello e dei suoi allievi (Raffaellino del Colle, Giovan Francesco Penni, Giulio Romano, 1517-1518), in cui le scene sono inserite in un intreccio di festoni vegetali, opera dell'altro allievo Giovanni da Udine. Gli affreschi vennero sicuramente disegnati da Raffaello, ma la stesura spetta soprattutto alla sua scuola. La presenza degli intrecci vegetali accresce il senso di continuum della loggia con il giardino; vi sono riconoscibili la bellezza di circa duecento specie botaniche, soprattutto domestiche, tra cui anche numerose piante importate dalle Americhe, scoperte solo pochi anni prima.Al centro del complesso sistema figurativo spiccano le grandi rappresentazioni del Concilio degli dei e del Convito nuziale, tra finti arazzi tesi tra festoni. Nei peducci si trovano i vari episodi delle Storie di Amore e Psiche. Nelle vele sopra le lunette putti con gli attributi delle varie divinità.Le peripezie di Psiche ripercorrono la medesima travagliata salita sociale di Francesca Ordeaschi, amante di Agostino Chigi, che da cortigiana si elevò al rango di moglie legittima del banchiere.

Roma, Villa Farnesina: Veduta della Loggia di Amore e Psiche...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con giovane donna dall'abito giallo  e fiori.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con giovane donna dall'abito giallo  e fiori.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con donna.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con donna e bimbo.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con donna e bimbo.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con donna e bimbo.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con giovane donna dall'abito giallo e fanciullo con arpicordo.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con giovane donna dall'abito giallo e fanciullo con arpicordo.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con gentiluomini e gentildonne, e alberi da frutto.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con gentiluomini e gentildonne, e alberi da frutto.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con gentiluomini e gentildonne, e alberi da frutto.Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...

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Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (oggi sede del Museo Archeologico Nazionale o di Spina), Aula Costabiliana o Sala del Tesoro, volta, affreschi cinquecenteschi  di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo: particolare con gatto, strumento musicale e grande varietà di abiti. I turbanti caratterizzano personaggi di provenienza orientale che erano presenti anche alla corte estense. Lungo i lati del soffitto un’ampia balconata da cui pendono tappeti orientali: una galleria di personaggi, molti dei quali con strumenti musicali, affacciati in maniera disinvolta a testimoniare con garbo e misura il loro amore per l’arte, la musica e la poesia. In una suggestiva scenografia, oltre la balconata si apre un cielo turchino, su cui è strutturato un gazebo con rami carichi di frutta e tralci sospesi, annodati alla balaustra. La sala è un hortus conclusus, un giardino segreto voluto dal padrone di casa per i suoi importanti ospiti. Al centro dell’apertura illusionistica sono un fastoso rosone in legno intagliato e dorato e una finta architettura che funge da copertura e al tempo stesso da decorazione. Tutt’intorno corre un fregio a grottesche entro cui compaiono medaglioni con scene mitologiche e storie dell’antica Roma.

Ferrara, Palazzo Costabili o Palazzo di Ludovico il Moro (og...