Palazzo Schifanoia, parete nord, mese di luglio: in alto il “Trionfo di Giove e Cibele”; questi siede sul carro con Cibele a proteggere il mese del Leone, come prescrive Manilio negli Astronomica. Sullo sfondo a destra è rappresentato Attis, il cui mito è legato a quello di Cibele che, reso pazzo da Agdistis, si evira sotto un pino morendo dissanguato. Il matrimonio effigiato a sinistra è stato invece interpretato come un riferimento all’unione della sorella di Borso, Bianca, con Galeotto della Mirandola nel 1468.Al centro “il segno del Leone”; la fascia astrologica si apre a sinistra con una figura con tunica talare assisa su albero, riferimento alla costellazione dell’Idra e al relativo mito. Segue il segno zodicale del Leone con al di sopra il secondo decano, derivato, come il precedente, dalla sfera indiana di Albumasar, ed identificabile con Regulus, come paiono testimoniare la presenza del mirto e della freccia. Questa porzione d’affresco si chiude con una truculenta figura che si nutre di carne individuata dagli studiosi con Boote, custode della costellazione dell’Orsa.In basso “Borso d’Este riceve un gruppo di ambasciatori”.Nella fascia terrena il corteo di Borso è ambientato in un paesaggio nel quale si è provato a riconoscere le sembianze di San Giorgio fuori le Mura (a destra) e del monastero di Sant’Antonio in Polesine (a sinistra).Affreschi attribuiti a Ercole de’ Roberti o al cosiddetto Maestro dagli occhi spalancati.(1468-1470).